Emergenza COVID-19 – News in materia fiscale
Si trasmettono, qui di seguito, alcuni estratti di notizie in materia fiscale.
Benefici “prima casa”: no ad ampliamento con futura demolizione – R. 113/2020
L’agevolazione “prima casa” non può essere riconosciuta al proprietario di un’abitazione già acquistata con il beneficio, per l’acquisto di un altro appartamento nel medesimo fabbricato, se l’intenzione è quella di demolire e ricostruire l’intero fabbricato per creare una nuova unità immobiliare. La demolizione dell’intero fabbricato per la successiva ricostruzione non è paragonabile ad una fusione, quindi non può essere assimilata né all’ampliamento della preesistente “prima casa”, né all’accorpamento di quest’ultima con altra unità immobiliare.
Questi sono i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate con la Risposta n.113 del 21 aprile 2020.
Conversione in legge del DL 18/2020 “Cura Italia”
È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 110 del 29 aprile 2020, la Legge 24 aprile 2020, n. 27, di conversione del DL n.18/2020, cd “Decreto Cura Italia”. Con la conversione del decreto legge viene definitivamente eliminata la proroga di 2 anni dei termini a disposizione degli Enti impositori per effettuare i controlli fiscali, prevista dal Decreto Cura Italia. Tra le numerose proroghe del provvedimento, infatti, vi era anche quella, al 31 dicembre 2022, dei termini, di prescrizione e decadenza relativi all’attività degli uffici degli Enti impositori, in scadenza entro il 31 dicembre 2020, che invece, in linea con quanto auspicato dall’ANCE, è stata eliminata.
Restano invariate, salvo qualche limitata modifica, le ulteriori disposizioni fiscali d’interesse per il settore delle costruzioni.
DL “Cura Italia” e Pagamenti PA – le criticità del “48-bis”
L’art.67 del DL cura Italia che sospende i termini relativi all’attività degli uffici degli enti impositori e l’art. 68 che sospende i termini di versamento dei carichi affidati all’agente della riscossione, incidono sulla procedura dell’art. 48-bis del DPR 602/1973, relativa alla sospensione dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni, per importi superiori a 5.000 euro, nell’ipotesi di morosità del beneficiario per il mancato pagamento di una o più cartelle esattoriali a lui notificate.
A tal riguardo si ritiene che, ove risulti a carico del beneficiario del pagamento da parte della PA un inadempimento pari almeno a 5.000 euro, derivante da cartelle esattoriali notificate, la Stazione appaltante pubblica sia comunque tenuta a versare all’impresa l’importo del corrispettivo eccedente l’ammontare del debito fiscale, trattenendo presso di sé l’ammontare corrispondente alla cartella esattoriale che, una volta ripresa l’attività degli uffici della riscossione, potrà essere oggetto di pignoramento da parte dell’agente.
I Provvedimenti – azioni ANCE
Legge n. 27/2020 di conversione del DL n.18/2020 cd “Decreto Cura Italia”
Si è concluso l’iter di conversione del DL cd. Cura Italia che contiene diverse norme anche di natura fiscale. La Linea fiscale ha seguito l’iter del provvedimento veicolando presso le competenti sedi istituzionali alcune proposte normative, non accolte, volte ad ottenere:
· la sospensione anche dell’operatività dei nuovi obblighi, relativi al versamento delle ritenute fiscali negli appalti e subappalti, sino al prossimo 1° novembre 2020;
· l’estensione a tutti gli operatori economici, a prescindere dai ricavi e dal comparto produttivo d’attività o dall’ubicazione territoriale, della sospensione dei versamenti di imposte, ritenute fiscali, contributive e dei premi assicurativi in scadenza ad aprile (oltreché a marzo), fissandone la nuova scadenza sempre a fine maggio, anche con rateazione in 5 quote mensili costanti;
· la sospensione dei termini relativi alle attività di liquidazione, di controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso, da parte degli uffici degli enti impositori anche ai cosiddetti “avvisi bonari”.
DL 23/2020 (cd. Decreto Credito (DDL 2461/C)- Il Decreto Legge 23/2020 cd. Decreto Credito è in discussione, in prima lettura, presso la Camera dei Deputati. Tra le principali disposizioni fiscali d’interesse per il settore, in tema fiscale, si segnalano, tra le altre, una nuova sospensione dei versamenti tributari in scadenza ad aprile e maggio, la rimessione in termini per i versamenti fiscali scaduti a marzo, la sospensione dei termini per usufruire dei cd. “benefici prima casa”, l’estensione del credito d’imposta per le spese di sanificazione e la proroga al 1° settembre 2021 per l’entrata in vigore del Codice della crisi d’impresa.
Lo scorso 28 aprile l’Ance ha partecipato all’audizione sul provvedimento, nell’ambito della quale sono state presentate numerose proposte, quali ad esempio:
– la modifica del meccanismo di verifica di mancata liquidità delle imprese (diminuzione del fatturato o dei corrispettivi dei mesi di marzo e aprile 2020 rispetto ai medesimi mesi del precedente periodo di imposta) in base al quale sono sospesi i termini dei versamenti tributari e contributivi in autoliquidazione in scadenza nei mesi di aprile e maggio 2020. La sua sostituzione con il confronto fra il fatturato del periodo 2020 di blocco totale o parziale delle attività, stimato mese per mese, confrontato con un valore corrispondente al fatturato medio mensile registrato nel 2019.
– la sospensione della verifica sulla “Regolarità Fiscale” dei beneficiari di pagamenti della P.A. (art.48-bis, DPR 600/1973) per 6 mesi. la sospensione, dall’ 8 marzo al 31 maggio dei termini dei cosiddetti “avvisi bonari”. Ulteriori proposte hanno riguardato la proroga e la massimizzazione degli incentivi fiscali attualmente esistenti ed in particolare:
– la proroga dell’Ecobonus e del Sismabonus sino al 2023 e potenziarne al massimo la percentuale di detrazione
– la proroga del Bonus facciate sino al 2023
– la massimizzazione dell’utilizzo dell’Ecobonus e Sismabonus
– il ripristino, sino al 2023, degli incentivi per l’acquisto di case in classe energetica elevata (detrazione Irpef commisurata al 50% dell’IVA dovuta sull’acquisto di abitazioni in classe energetica A o B) e, al contempo, ridurre da 10 a 5 anni il periodo temporale di ripartizione ed utilizzo della detrazione da parte degli acquirenti/beneficiari
– l’abrogazione della disciplina sul versamento delle ritenute negli appalti e subappalti e lo split payment.
DEF
Il Consiglio dei Ministri il 24 aprile 2020 ha approvato il DEF 2020. Il documento definisce gli obiettivi di politica economica, anche in ambito fiscale, considerando un’ipotesi macro economica tendenziale per i prossimi 20 mesi molto incerta e si basa su uno “scenario di base” di graduale attenuazione dell’emergenza epidemiologica, con la previsione che dal primo trimestre del 2021 si renda disponibile su larga scala un vaccino contro il COVID-19. Nel documento viene illustrato che il Governo sta preparando un primo Decreto di rilancio economico emergenziale, con misure che prevedono rinvio di alcuni adempimenti fiscali e sostegno alle imprese e ai lavoratori autonomi. Questo provvedimento sarà organizzato in 7 ambiti d’intervento, uno dei quali è dedicato al fisco. In tal ambito è stata annunciata la soppressione degli aumenti dell’IVA e delle accise previsti dalla legislazione vigente per il 2021 e gli anni seguenti. Un ulteriore pacchetto di misure urgenti di natura ordinamentale sarà dedicato a una semplificazione delle procedure amministrative in alcuni settori cruciali per il rilancio degli investimenti pubblici e privati, tra i quali, è esplicitamente riconosciuta priorità agli appalti e all’edilizia.
Dopo la fase emergenziale, verrà poi impostata una strategia di rilancio dello sviluppo economico che terrà conto delle trasformazioni in atto per via del distanziamento sociale e delle innovazioni tecnologiche e comportamentali rese necessarie dalla pandemia. A tal riguardo viene sottolineato che il contrasto all’evasione fiscale e le imposte ambientali, unitamente ad una riforma della tassazione che ne migliori l’equità saranno i pilastri della strategia di miglioramento dei saldi di bilancio e di riduzione del rapporto debito/PIL nel prossimo decennio.
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