
Con la Circolare n. 22/E del 28 luglio 2023, l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti riguardo alle nuove modalità di calcolo e versamento dell’imposta di bollo, a seguito delle modifiche introdotte dal nuovo Codice dei Contratti Pubblici, emanato con il D. Lgs. n. 36/2023, con particolare riferimento all’ambito applicativo e alla decorrenza temporale delle stesse.
La principale novità introdotta riguarda la modalità di determinazione dell’imposta di bollo, che ora si basa su un sistema a scaglioni crescenti in proporzione all’importo massimo previsto dal contratto, comprese eventuali opzioni o rinnovi.
Secondo la tabella A contenuta nell’allegato I.4 al Codice, i valori dell’imposta di bollo si quantificano nel seguente modo:
Sono, invece, esenti i contratti di importo inferiore a 40mila euro.
Nella circolare, che si allega alla presente, si chiarisce, poi, che per “importo massimo previsto nel contratto”, si intende il corrispettivo complessivamente previsto nello stesso, al netto dell’imposta sul valore aggiunto.
Puoi scegliere quali categorie di cookie abilitare. I cookie necessari sono sempre attivi perché indispensabili per il corretto funzionamento del sito.