
Il nuovo Codice dei Contratti ha stabilito che dal 1° luglio 2023 l’imposta di bollo è omnicomprensiva e si applica a tutti i contratti avviati a partire dall’entrata in vigore del Codice (01.07.2023).
L’Agenzia delle Entrate, in risposta ad un quesito (“ai fini della registrazione dei contratti di appalto debba essere applicata o meno l’imposta di bollo finora richiesta per l’espletamento della formalità di registrazione”), precisa che sui contratti di appalto, le cui procedure sono iniziate dal 1° luglio 2023, è dovuto solo il bollo una tantum e null’altro.
In pratica, l’unica imposta, regolamentata dall’ultimo Codice dei Contratti Pubblici (Dlgs. 36/2023), sostituisce tutti quelli richiesti in precedenza per l’espletamento di altre formalità connesse alla stipula, come la registrazione.
Per maggiori dettagli si invia in allegato al Risposta n. 446/2023 dell’Agenzia delle Entrate.
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