
Caro Collega,
Il Parlamento è attualmente impegnato nell’esame del D.L. 19/2026 recante “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione” (DDL 2807/C), già approvato dalla Camera e trasmesso al Senato per la definitiva ratifica.
In questo passaggio cruciale per il futuro degli investimenti e del settore delle costruzioni, desidero condividere con te un risultato di grande rilievo: grazie a un’intensa e determinata azione associativa di ANCE, accompagnata da un confronto costante e qualificato con il Governo, i Relatori del provvedimento e i componenti della Commissione Bilancio, sono state accolte e approvate numerose proposte avanzate da ANCE.
Si tratta di interventi concreti che rispondono alle esigenze operative delle imprese e contribuiscono a rendere più efficiente, chiaro e sostenibile il quadro normativo.
Un risultato fondamentale riguarda l’allineamento al 30 giugno 2026 delle scadenze per il completamento dei lavori finanziati dal PNRR, anche nei casi in cui i contratti prevedessero termini antecedenti, inclusi quelli già scaduti. Un intervento fortemente voluto da ANCE per garantire certezza operativa alle imprese impegnate nei cantieri. Si attende ora l’ok definitivo alla circolare attuativa di Palazzo Chigi.
Grazie al lavoro dell’ANCE, sono state introdotte modifiche alla disciplina della conferenza di servizi per migliorarne il coordinamento con le nuove norme di accelerazione. Inoltre, è stata estesa fino al 31 dicembre 2026 la possibilità di utilizzare la conferenza “accelerata”, uno strumento essenziale per ridurre tempi e complessità autorizzative nei progetti PNRR e PNC.
Un ulteriore passo avanti verso la semplificazione: viene introdotto un termine perentorio di 10 giorni entro cui la Pubblica Amministrazione deve rilasciare l’attestazione di silenzio-assenso. In caso di inerzia, sarà possibile sostituirla con una dichiarazione del privato o del progettista. Una misura concreta per evitare blocchi e ritardi.
Su proposta ANCE, viene disciplinata la verifica della regolarità contributiva dei subappaltatori: l’appaltatore dovrà comunicare la fine dei lavori entro 10 giorni, per consentire l’acquisizione del DURC ai fini dei pagamenti. Un intervento che rafforza trasparenza e correttezza nei rapporti di filiera.
Accolta anche la richiesta di proroga al 31 ottobre 2026 dell’entrata in vigore della portabilità del contributo del datore di lavoro nei fondi pensione, evitando criticità applicative per imprese e lavoratori.
Importante novità anche sul fronte amministrativo: nei raggruppamenti temporanei di imprese sarà possibile emettere un’unica fattura da parte della capogruppo, semplificando gli adempimenti e riducendo gli oneri burocratici, pur mantenendo gli obblighi IVA in capo alle singole imprese.
Questi risultati dimostrano, ancora una volta, il ruolo fondamentale di ANCE nel rappresentare con determinazione e competenza le istanze delle imprese del settore.
Ti terrò aggiornato sull’iter del provvedimento e l’adozione di misure attuative.
Puoi scegliere quali categorie di cookie abilitare. I cookie necessari sono sempre attivi perché indispensabili per il corretto funzionamento del sito.