
La Legge n. 88/2026, che converte il Decreto Fiscale n. 38/2026, introduce importanti novità fiscali ed economiche con impatti rilevanti anche per il settore delle costruzioni.
Tra le misure principali spicca l’estensione dell’Iperammortamento agli investimenti in beni strumentali prodotti anche al di fuori dell’Unione Europea, con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2026.
Sul fronte della Transizione 5.0, viene elevato all’89,77% il credito d’imposta destinato alle imprese escluse dai precedenti incentivi per esaurimento delle risorse, oltre a prevedere contributi per investimenti in impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo. Il decreto modifica inoltre il regime IVA delle operazioni permutative, stabilendo che la base imponibile sia determinata in base al valore monetario concordato tra le parti, purché non inferiore ai costi sostenuti.
Per il Concordato Preventivo Biennale vengono esclusi gli effetti dell’Iperammortamento dal calcolo del reddito concordato, introdotte nuove soglie legate ai punteggi ISA e prorogato al 31 ottobre 2026 il termine di adesione. Viene inoltre ripristinato il precedente regime fiscale dei dividendi e delle plusvalenze da partecipazioni, mantenendo le attuali percentuali di esenzione per persone fisiche, società di persone e soggetti IRES.
Infine, la cosiddetta “rottamazione-quinquies” viene estesa ai tributi locali, consentendo ai contribuenti di definire i debiti affidati alla riscossione dal 2000 al 2023 senza sanzioni e interessi, con possibilità di pagamento rateizzato.
Si allega per maggiori dettagli e una migliore comprensione la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n°38 del 22 Maggio 2026.
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