
Deduzioni fino al 6%, riduzione degli oneri contributivi e minori costi di rivalutazione. Uno strumento per valutare la convenienza economica del conferimento del TFR.
Il conferimento del TFR dei dipendenti ai fondi di previdenza complementare comporta per le imprese la perdita di una fonte di autofinanziamento, ma consente anche di beneficiare di importanti misure compensative fiscali e contributive, previste dall’art. 10 del D. Lgs. n. 252/2005.
La questione assume particolare rilievo alla luce delle novità introdotte dal 1° luglio 2026 in materia di adesione automatica alla previdenza complementare dei nuovi assunti e dell’adozione del modello TFR3, argomenti già affrontati da ANCE Ragusa in una precedente News.
Dal 14 ottobre 2026, il Ministero del Lavoro, in collaborazione con MEFOP, ha reso disponibile un nuovo simulatore gratuito che consente alle aziende di quantificare i benefici economici riconosciuti e confrontarli con gli eventuali costi di finanziamento sostitutivo.
Il conferimento del TFR non deve essere valutato soltanto come una perdita di liquidità, ma attraverso un confronto tra benefici fiscali, risparmi contributivi e costo effettivo dell’autofinanziamento che viene meno.
Il quadro dei benefici per le imprese
Misura compensativa – Beneficio
Deduzione fiscale aggiuntiva
6% del TFR conferito per imprese con meno di 50 addetti; 4% per quelle con almeno 50 addetti
Fondo di garanzia TFR
Esonero contributivo dello 0,20% della retribuzione imponibile, in proporzione al TFR conferito
Contributi minori INPS
Riduzione contributiva dello 0,28%, secondo le condizioni previste
Rivalutazione del TFR
Eliminazione degli oneri di rivalutazione sulle quote trasferite e della relativa imposta sostitutiva
Le agevolazioni si applicano secondo i requisiti previsti dalla normativa e, ove pertinente, anche al TFR destinato al Fondo di Tesoreria INPS.
Esempio pratico: un’impresa edile con 15 dipendenti, retribuzioni annue complessive di € 450.000 e TFR conferito al fondo pensione per circa € 31.000 annui può beneficiare di:
Totale: circa € 2.600 annui di benefici fiscali e contributivi lordi, ai quali si aggiungono i minori oneri di rivalutazione del TFR trasferito.
Un nuovo strumento a disposizione delle imprese
Il simulatore ministeriale consente, inserendo pochi dati aziendali, di stimare i risparmi fiscali e contributivi e di confrontare il costo del TFR mantenuto in azienda con quello di un eventuale finanziamento bancario sostitutivo.
Si invitano le imprese associate a utilizzare questo strumento per valutare concretamente gli effetti economici della destinazione del TFR, anche in occasione delle nuove assunzioni.
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