Per opportuna informativa si trasmette una presentazione riguardante le misure europee volte a far fronte alla crisi da Covid-19, di cui l’Italia risulta essere tra i maggiori beneficiari.
Per opportuna informativa si trasmette una presentazione riguardante le misure europee volte a far fronte alla crisi da Covid-19, di cui l’Italia risulta essere tra i maggiori beneficiari.
L’Unione Europea, infatti, sin dall’inizio della crisi, si è impegnata ad adottare misure volte a mobilitare risorse immediatamente spendibili quali: il fondo europeo di sostegno all’occupazione SURE, da cui l’Italia dovrebbe ricevere circa 20 miliardi di euro; la linea del MES per la gestione della crisi da COVID-19, di cui 36 miliardi saranno destinati all’Italia; il Fondo di garanzia della BEI per i lavoratori e le imprese.
Oltre alle misure già adottate, per contribuire alla riparazione dei danni economici e sociali causati dalla pandemia e al rilancio dell’economia europea, recentemente la Commissione ha proposto un massiccio piano per la ripresa da 1.800 miliardi di euro basato su due strumenti principali, disponibili da gennaio 2021:
• Next generation EU da 750 miliardi di euro raccolti sui mercati, di cui 500 a fondo perduto e 250 di prestiti a lunga scadenza.
• Bilancio pluriennale dell’UE il periodo 2021-2017, che sarà rafforzato e portato ad un totale 1.100 miliardi di euro.
Per via dell’impatto maggiore della pandemia da Covid-19 sull’Italia, secondo le prime stime, al nostro paese dovrebbe toccare la fetta maggiore di risorse da Next Generation EU con circa 172 miliardi di euro: 81,8 miliardi a fondo perduto e 90,9 miliardi di prestiti. Il nostro paese, quindi, sarà lo Stato membro che beneficerà maggiormente dei fondi europei, da spendere nel periodo 2021-2024.
Il percorso di approvazione di tali misure, però, si annuncia complicato, e sarà fondamentale raggiungere un rapido accordo politico in seno al Consiglio Europeo entro l’estate per consentire l’avvio dei nuovi strumenti ad inizio 2021.
La Direzione degli Uffici è a disposizione degli Associati per ulteriori approfondimenti in merito.
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