Nonostante l'allarme lanciato e inascoltato dall'ANCE, sul caro materiali, la stessa sta organizzando una protesta, per sensibilizzare le istituzioni ad intervenire a livello normativo sul tema.
Cari colleghi,
da due mesi tutti noi assistiamo ad un eccezionale rincaro dei costi per i materiali più utilizzati nelle nostre opere.
Acciaio, legno, poliesteri sono le materie prime che hanno più di tutte subito rincari e di tanto abbiamo dato evidenza in tutte le sedi proponendo anche soluzioni normative. Purtroppo come avrai certamente appreso dagli organi di stampa, il Governo, nonostante l’allarme lanciato dall’ANCE in tutte le sedi istituzionali, ha negato, per ora, la necessità di un intervento normativo sul tema.
Naturalmente, non possiamo condividere tale posizione, rispetto ad un problema che sta mettendo in ginocchio il nostro settore.
Per questo, dobbiamo manifestare con forza il nostro dissenso, chiudendo i cantieri per 24 ore.
A tal fine, sono a chiederti di comunicarmi, entro il 28 maggio p.v. a direttore@ance.rg.it se sei intenzionato ad aderire, in modo da svolgere tutte le valutazioni organizzative del caso.
ANCE, in ogni caso, coordinerà a livello nazionale la protesta anche per individuare una data specifica e rendere omogenei i contenuti.
Non posso che auspicare una larga partecipazione: è in questi momenti che la Categoria deve mostrarsi coesa e determinata, testimoniando l’iniziativa su tutto il territorio.
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