
Al fine di contenere gli impatti economici dovuti all’aumento del prezzo dei carburanti, l’articolo 2 del D.L. n. 21/2022, convertito con modificazioni dalla Legge n. 51/2022, prevede, soltanto per il periodo di imposta 2022, la possibilità per i datori di lavoro privati di erogare ai propri lavoratori dipendenti buoni benzina, o titoli analoghi, esclusi da imposizione fiscale fino ad un massimo di € 200 per lavoratore.
Possono accedere al beneficio i datori di lavori privati, compresi anche i soggetti che non svolgono un’attività commerciale e i lavoratori autonomi, sempre che dispongano di propri dipendenti.
I buoni benzina sono erogazioni corrisposte dai datori di lavoro privati ai propri dipendenti per i rifornimenti di carburante per autotrazione (benzina, gasolio, GPL, metano), ma anche per la ricarica di veicoli elettrici.
Considerato che la norma è volta ad indennizzare i dipendenti di datori di lavoro privati dei maggiori costi sostenuti a seguito dell’aumento del prezzo dei carburanti, i buoni possono essere corrisposti dal datore di lavoro sin da subito, senza necessità di preventivi accordi contrattuali.
Con la Circolare 27/E del 14.07.2022, l’Agenzia delle Entrate specifica quali sono i datori di lavoro e i lavoratori interessati dal beneficio, le modalità di erogazione e le regole da seguire nel caso in cui siano riconosciuti come premi di risultato.
Per maggiori dettagli, le Imprese Associate possono consultare la Circolare 27/E del 14.07.2022, che si allega in copia alla presente circolare.
Puoi scegliere quali categorie di cookie abilitare. I cookie necessari sono sempre attivi perché indispensabili per il corretto funzionamento del sito.