
Forniamo alle Imprese in oggetto un quadro operativo aggiornato su aliquote, requisiti tecnici, spese ammissibili e documentazione relativi agli interventi di riqualificazione energetica agevolati con l’Ecobonus.
È questo l’obiettivo dei nuovi Vademecum pubblicati dall’ENEA e aggiornati al 23 settembre 2026, che riguardano tredici tipologie di intervento (tra le altre, riqualificazione globale, serramenti e infissi, caldaie a condensazione, pompe di calore, sistemi ibridi, generatori a biomassa, parti comuni condominiali e Bonus facciate), accompagnati da una tabella riepilogativa degli interventi e delle percentuali di detrazione. Non si tratta di nuove agevolazioni. I documenti riordinano in un quadro unitario le modifiche normative intervenute: rimodulazione delle aliquote per il triennio 2025- 2027 e aggiornamento dei requisiti tecnici intervenuto nel corso del 2026.
In tale contesto, le principali indicazioni di natura prettamente fiscale sono le seguenti:
Nell’aggiornamento anche gli interventi non più agevolabili:
Quanto ai requisiti tecnici, i vademecum precisano che per i lavori iniziati dal 4 febbraio 2026, occorre rispettare anche le prescrizioni del D.Lgs. n. 5/2026 per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili che, intervenendo sui requisiti degli impianti che accedono agli incentivi, pone ulteriori condizioni che devono essere coordinate con quelle specifiche dell’Ecobonus.
Sul piano procedurale, i Vademecum confermano l’impostazione già vigente: la scheda descrittiva dell’intervento va trasmessa all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori o dal collaudo, esclusivamente tramite il portale ENEA. Il beneficiario deve conservare l’e-mail di conferma o la stampa della scheda con il codice CPID, l’asseverazione del tecnico abilitato corredata dal computo metrico e la documentazione amministrativa (tra cui, per le parti comuni, la delibera assembleare e la tabella millesimale, oltre a fatture e bonifici “parlanti”). Per gli interventi avviati nel 2026, sarà dunque necessario verificare, oltre alla percentuale di detrazione, la data di sostenimento della spesa, la destinazione dell’immobile, la qualifica del beneficiario, la data di inizio dei lavori e le caratteristiche tecniche dell’intervento. Ricordando, in relazione a tale ultimo profilo, lo spartiacque rappresentato dalla data del 4 febbraio 2026 per alcuni interventi che coinvolgono fonti rinnovabili.
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