A causa della lenta ripresa economica, e soprattutto delle diffuse "bad practies" da parte della stazioni appaltanti, che rallentano o annullano le procedure di gara, chiediamo agli Associati che ci vengano segnalate tali procedure sospese o annullate, in modo da creare un osservatorio focalizzato su tale fenomeno e apporre opportuni correttivi
Sulla GURS n°39 del 7/9/2018 è stato pubblicato il Ddecreto n°27 del 23 Agosto 2018, che stabilisce le modalità di accesso ai contributi verso i proprietari o detentori di edifici a destinazione d'uso abitativo, dichiarati di importante intersse culturale . Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato per il prossimo 6/11/2018.
Per tutte le procedure di gara bandite a partire dal 18 ottobre 2018, il Documento di gara unico europeo (Dgue) dovrà essere predisposto esclusivamente in via elettronica, secondo le regole tecniche emanate ai sensi del Codice dei contratti pubblici. Le stazioni appaltanti dovranno pertanto disporre di un proprio servizio di gestione del Documento.
La presentazione tardiva dell'asseverazione sulla classificazione sismica del fabbricato e sul miglioramento ottenibile dall'intervento programmato, fa decadere dalla possibilità di ottenere i benefici fiscali del Sismabonus. Lo ribadisce l’Agenzia delle Entrate in risposta a un interpello sul tema.
Mentre secondo la normativa vigente è obbligatoria l’indicazione separata nell’offerta economica dei costi della manodopera e degli oneri aziendali sulla sicurezza, la giurisprudenza è divisa sulla possibilità di sanare successivamente l’eventuale omissione in mancanza di precise indicazioni del bando.
Anche le spese sostenute per istallare i sistemi di accumulo, quando collegati ad un impianto fotovoltaico, possono beneficiare della detrazione Irpef del 50% riconosciuta agli interventi per il risparmio energetico. Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate in risposta ad un quesito sul tema.
Una recente nota del ministero dell’Ambiente sull’applicazione della norma che definisce criteri e modalità per la gestione del fresato d’asfalto come non rifiuto (end of waste), in realtà non chiarisce tutti i dubbi e le criticità del decreto, anzi rischia di crearne di nuovi limitando l’ambito applicativo della nuova disciplina.
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