Con la comunicazione n. 806 del 18 febbraio 2022, la CNCE informa le Casse Edili/Edilcasse che la legge di bilancio 2022 ha prorogato al 31 dicembre 2022 l’istituto dell’APE sociale e che l’INPS, con il messaggio n. 274/2022, ha comunicato che le domande per il riconoscimento delle condizioni per l’accesso al predetto istituto sono state riaperte a
Con la comunicazione n. 806 del 18 febbraio 2022, la CNCE informa le Casse Edili/Edilcasse che la legge di bilancio 2022 ha prorogato al 31 dicembre 2022 l’istituto dell’APE sociale e che l’INPS, con il messaggio n. 274/2022, ha comunicato che le domande per il riconoscimento delle condizioni per l’accesso al predetto istituto sono state riaperte a far data dal 18 gennaio 2022.
Nello specifico, la legge di bilancio ha previsto per gli operai edili, “come indicati nel contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti delle imprese edili e affini”, una riduzione a 32 anni del requisito contributivo minimo richiesto per l’accesso al suddetto trattamento.
Fermo restando quanto sopra, la CNCE conferma al momento, nelle more di eventuali ulteriori indicazioni, le istruzioni già fornite alle Casse Edili/Edilcasse, tra cui quelle riportate nella comunicazione n. 617 del 12 luglio 2017 (che viene nuovamente allegata alla comunicazione qui illustrata).
In particolare, la CNCE ricorda che l’attestazione fornita dalla Cassa Edile/Edilcassa può riguardare, su richiesta del lavoratore, gli ultimi 7 anni e gli ultimi 10 anni, in considerazione dei diversi requisiti richiesti dalla normativa (6 anni negli ultimi 7 o 7 anni negli ultimi 10) in merito allo svolgimento, in via continuativa, delle attività lavorative gravose. Comunque il fac-simile di attestazione, allegato alla suddetta comunicazione n. 617/2017, consente alle Casse Edili/Edilcasse di riportare la situazione contributiva per i periodi richiesti dal lavoratore.
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